Categorie
I luoghi dove ha vissuto

La dedica alla prima copia dell’Ulisse

La copia numero 1, esposta al MoLI di Dublino; l’edizione presenta una copertina blu, voluta da Joyce come richiamo alla bandiera della Grecia, patria del primo “Ulisse”

“A Harriet Weaver in segno di gratitudine – James Joyce – Parigi, 12 febbraio 1922”.Questa è la dedica autografa, apposta da James Joyce 99 anni fa sulla copia numero 1 della prima edizione del suo “Ulisse”.

Le prime due copie arrivate a Parigi il 2 febbraio 1922, quarantesimo compleanno di James, erano le numero 901 e 902; la stampa del capolavoro di Joyce era molto lenta, al ritmo di una quarantina di copie la settimana.
Quando finalmente arrivò la copia numero 1, James la volle dedicare a colei che l’aveva aiutato sia per la pubblicazione del “Ritratto dell’Artista da Giovane” (prima a puntate nella rivista The Egoist, della quale era redattrice, e poi sotto forma di libro fondando appositamente The Egoist Press), sia per la pubblicazione, sempre a puntate, dell’”Ulisse”, iniziata nel gennaio del 1919 ma presto sospesa a causa della reticenza dei tipografi, spaventati dalla scabrosità del testo, che con l’invio costante di soldi (una sorta di “reddito fisso” che rimase anonimo per anni) che potessero allontanare la mente dello scrittore dai problemi economici per potersi meglio ispirare e concentrare sulla propria arte. James rimase molto offeso dalle riserve che ella espresse riguardo “Finnegans Wake” e i rapporti furono vicini a incrinarsi, ma ella continuò a sostenerlo, anche dopo la morte: fu lei a pagare le spese del funerale di James Joyce e a diventarne l’ esecutrice letteraria.Dopo aver ricevuto la copia numero 1, Harriet Shaw Weaver scrisse a Sylvia Beach, a cui James dedicò la copia n.2: “Che volume immenso è venuto fuori da questo libro!… Non possiedo nessun altro libro su carta così bella… Il signor Joyce mi ha raccontato come il tuo negozio fosse stato assediato da acquirenti urlanti e insistenti… quando erano arrivate due copie, e non di più. Dev’essere stata una situazione estremamente fastidiosa… “.Ironia della sorte: Harriet Weaver aveva ordinato due copie dell’edizione economica dell’”Ulisse”, una per lei e una Dora Marsden, che arrivarono una settimana dopo… la sua copia, subito presa in prestito dal pittore e scrittore Wyndham Lewis, aveva sedici pagine in meno, rimpiazzate da sedici pagine, invece, duplicate!Desiderio di Harriet Weaver era quello di donare alla Biblioteca Nazionale d’Irlanda tutto ciò che possedeva delle opere di James Joyce. Nora non era affatto d’accordo, quindi, per rispetto, la Weaver assecondò le sue volontà donando diversi documenti al British Museum. Tuttavia nell’estate del 1951, a pochi mesi dalla morte della vedova di Joyce, volle regalare alla National Library di Dublino la copia manoscritta di “Ritratto dell’Artista da Giovane” e alcune iniziali maiuscole disegnate da Lucia Joyce, figlia dello scrittore. Il 17 marzo 1952, festa di San Patrizio, donò alla Biblioteca la copia numero uno di “Ulisse”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *